4.1 Un nuovo oratorio allo Scalo

4.1 Un nuovo oratorio allo Scalo

           Mentre si consolidava e cresceva l'esperienza, volante prima e stabile poi, dell'Oratorio in centro storico, non avevamo per nulla rinunciato al sogno e al progetto dell'oratorio nuovo fiammante allo Scalo, in contrada Chiubica, là dove la Provvidenza, tra benefattori, pianificatori e progettisti, aveva aiutato la Diocesi di Rossano ad acquistare, in tempi successivi,  i 17.000 metriquadri dove costruire l'oratorio e gli spazi aperti per i giovani di tutta la città.

Naturalmente la battaglia fu accanita, seppure contenuta spesso nelle pareti di una canonica, per la    scelta dello Scalo. I cooperatori insistevano perchè la presenza sorgesse nel Centro Storico. Ma           lì          non c'erano terreni. E nemmeno gli spazi sufficienti. E soprattutto non si teneva conto che la mobilità dei giovani sopra i 14 anni segnalava un flusso permanente di “abbandono del centro storico e di discesa verso lo Scalo”, dove tra l'altro, alla domenica, si davano l'appuntamento migliaia di giovani alla cosideetta “pasticceria Nina”, lo sdruscio della città. Quello stava diventando il luogo simbolico dei giovani. Infatti era più semplice per gli adolescenti e i giovani trovare un passaggio verso lo Scalo, che non risalire verso il Centro, dove erano ancora evidenti e segni e la tendenza all'abbandono. I giovani rivelavano davvero di essere “altrove”. E poi la collocazione allo Scalo diveniva centro geografico sia per quelli di su, sia per quelli della marina. Insomma si rivelò saggia e lungimirante la scelta di realizzare l'Oratorio allo Scalo in vista di un'opera che fosse nelle condizioni di offrirsi a tutti i giovani del territorio.

Ciò non escludeva il fatto di una attenzione educativo-preventiva prioritaria che doveva essere mantenuta: nel Centro storico si concentrava maggior presenza di ragazzi e adolescenti a rischio. Questo costituiva un elemento di “sfida” alla presenza preventiva salesiana da non sottovalutare nel Progetto globale dell'Opera che doveva essere elaborato.

Intanto giorno dopo giorno chi saliva da Schiavonea verso il centro vedeva sorgere nella sua  solennità la struttura originale e possente del nuovo oratorio; e tra gli animatori e la famiglia salesiana si cominciava sempre più spesso ad immaginare la nuova vita, i nuovi amplissimi spazi a disposizione, con la certezza che, finalmente, nessuno più ci avrebbe dato il benservito.

Gli ampissimi spazi aperti ci facevano sognare campi sportivi gremiti di ragazzi e di adolescenti  pigiessini; mentre, visitando di tanto in tanto le immense sale del nuovo oratorio nascente, ci si interrogava: e qui chi ci mettiamo? Quali attività dovremo inventare per riempire tutta questa struttura? Il sogno stava diventando realtà, mattone dopo mattone.

Allora era possibile che i sogni si avverassero, come dicavano i nostri saggi anziani!

Avevamo finora vissuto la fase “costituente” nella storia del nostro oratorio, ora si doveva passare a quella di collaudo. Il nostro passato era stato caratterizzato da alcuni passi fondamentali: il radicamento nel territorio a partire dalla strada e dalla aggregazione informale; il passaggio dalla strada quale “non-luogo” alla strada divenuta luogo educativo; il passaggio dalla stagione della itineranza alla presa di possesso della prima sede provvisoria dell'oratorio; e poi il confronto con i bisogni, le emergenze e le domande giovanili ed educative del territorio; il divenire soggetto interlocutore dell’ente pubblico in vista dell’avvio del lavoro per progetti; la tessitura sotteranea di una robusta rete con le diverse agenzie educative, scuola in particolare.

Ora ci attendeva l’impatto con la nuova sede definitiva, la struttura, gli spazi aperti, e i primi passi di ri-organizzazione del lavoro oratoriano.

Informazioni

A.S.D. Polisportiva Giovanile Salesiana

Via Provinciale 102/A 

87064 Corigliano Rossano (CS)

Responsabile contro abusi

Il Responsabile contro abusi, violenze e discriminazioni dell' ASSOCIAZIONE SPORTIVA DILETTANTISTICA P.G.S. PADRE ALBINO CAMPILONGO è don RAFFAELE NAPOLITANO, presidente dell'Associazione

Nominato In data 20 gennaio 2025

Rif. Numero Pratica:

UAF-2025-04050 depositata in data 22/01/2025

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